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Piccoli controlli tecnici SEO che prevengono i problemi più grandi del sito web

  • Felix Rose-Collins
  • 3 min read

Introduzione

La SEO tecnica è spesso associata a crawler, audit, Core Web Vitals, dati strutturati, copertura dell'indice e report voluminosi. Questi aspetti sono importanti, ma molti problemi di SEO hanno origine da segnali più piccoli. Un reindirizzamento errato, un URL non funzionante, un codice di stato inaspettato, un JSON-LD malformato o un timestamp confuso possono creare problemi che è facile trascurare finché non influenzano il posizionamento, l'indicizzazione o l'esperienza utente.

Per questo motivo, i team SEO e gli sviluppatori traggono vantaggio da strumenti semplici che li aiutano a verificare rapidamente gli aspetti fondamentali. Più velocemente un team è in grado di verificare un piccolo dettaglio tecnico, più velocemente può decidere se un problema richiede un'indagine più approfondita.

I codici di stato HTTP sono il punto di partenza

Quando i motori di ricerca e i browser richiedono una pagina, il codice di stato HTTP indica loro cosa è successo. Una risposta 200 significa che la richiesta è andata a buon fine. Un 301 o un 308 indica un reindirizzamento permanente. Un 302 o un 307 suggerisce un reindirizzamento temporaneo. Un 404 significa che la risorsa non è stata trovata. Un 410 indica che non esiste più. Un 429 segnala un numero eccessivo di richieste. Una risposta di livello 500 indica un problema lato server.

Questi codici influenzano la scansione, l'indicizzazione, l'equità dei link, la diagnostica e l'esperienza utente. Un chiaro riferimento ai codici di stato HTTP aiuta i team SEO e i proprietari dei siti a interpretarli correttamente prima di apportare modifiche.

I reindirizzamenti richiedono particolare attenzione

I reindirizzamenti sono comuni durante le riprogettazioni, le migrazioni, gli aggiornamenti dei contenuti e i cambiamenti di dominio. Sono anche una fonte comune di errori. Una catena di reindirizzamenti può rallentare la scansione. Un reindirizzamento temporaneo può essere utilizzato quando se ne intende uno permanente. Un URL può reindirizzare a una pagina irrilevante. Una regola della barra finale può creare un comportamento incoerente.

Comprendere il codice di stato è il primo passo. Da lì, i team possono decidere se il reindirizzamento è corretto, se deve essere semplificato e se i link interni devono puntare direttamente alla destinazione finale.

La codifica degli URL può influire sul tracciamento e sulla scansione

Gli URL non sono sempre così semplici come sembrano. I parametri di query, i caratteri speciali, gli spazi e il testo multilingue possono creare problemi se non sono codificati correttamente. Un URL di campagna malformato può compromettere l'attribuzione analitica. Un URL di ricerca mal codificato può produrre pagine duplicate o inutilizzabili. Una destinazione di reindirizzamento può fallire perché i caratteri riservati sono stati gestiti in modo errato.

Gli strumenti di codifica e decodifica degli URL facilitano l'ispezione di questi link prima che vengano utilizzati in campagne, sitemap, reindirizzamenti o documentazione interna. Ciò è particolarmente utile quando i team di SEO, marketing e sviluppo lavorano con lo stesso insieme di URL.

I dati strutturati devono essere leggibili prima di essere testati

JSON-LD è ampiamente utilizzato per i dati strutturati, ma può essere difficile da esaminare quando è minificato o generato dinamicamente. Formattare il JSON prima di testarlo aiuta i team a notare campi mancanti, nidificazioni errate, virgole in eccesso o valori inattesi.

I dati strutturati leggibili migliorano anche la collaborazione. Uno specialista SEO può spiegare cosa manca. Uno sviluppatore può vedere quale campo deve essere modificato. Un cliente può comprendere la differenza tra i contenuti della pagina e i dati leggibili dal computer nel markup.

I timestamp possono essere importanti negli audit

Le date compaiono in tutto il lavoro di SEO tecnico. I team esaminano le date di scansione, i tempi di cache, i programmi di pubblicazione, i valori dell'ultima modifica della mappa del sito, i file di log e gli eventi di analisi. Questi sistemi possono utilizzare fusi orari o formati di timestamp diversi, il che può creare confusione.

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Piccoli controlli rendono più chiari i risultati degli audit

I grandi strumenti SEO sono eccellenti per scoprire modelli, ma le piccole utility aiutano a spiegare i singoli risultati. Un crawler potrebbe segnalare un 404. Un'utility del browser aiuta il team a confermare il significato di quel codice. Un audit potrebbe segnalare dati strutturati. Un formattatore JSON aiuta a ispezionare il markup. Un report potrebbe mostrare strani parametri URL. Un decodificatore aiuta a renderli leggibili.

Questi semplici controlli non sostituiscono gli audit completi. Li supportano rendendo i dettagli più facili da comprendere e comunicare.

Migliori abitudini tecniche

Una buona SEO tecnica dipende da abitudini ripetibili. Controlla il codice di stato prima di dare per scontato che una pagina non esista più. Decodifica l'URL prima di modificare un reindirizzamento. Formatta i dati strutturati prima di eseguire il debug. Converti i timestamp prima di dare la colpa a un'implementazione errata. Queste abitudini aiutano i team a evitare modifiche inutili e a concentrarsi sulla vera causa di un problema.

I piccoli strumenti basati su browser sono preziosi perché facilitano queste abitudini. Offrono ai team SEO, agli sviluppatori e ai proprietari di siti un modo rapido per confermare le basi prima di passare a un'analisi più approfondita.

Felix Rose-Collins

Felix Rose-Collins

Ranktracker's CEO/CMO & Co-founder

Felix Rose-Collins is the Co-founder and CEO/CMO of Ranktracker. With over 15 years of SEO experience, he has single-handedly scaled the Ranktracker site to over 500,000 monthly visits, with 390,000 of these stemming from organic searches each month.

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